Giurisprudenza di legittimità

Corte Costituzionale, Sentenza n. 59 del 01.04.2021

La Corte Costituzionale afferma l’incostituzionalità dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori nella parte in cui prevede che il giudice, una volta accertata la manifesta insussistenza del fatto posto a fondamento del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, possa facoltativamente e non debba obbligatoriamente applicare la tutela reintegratoria.

Cassazione civile, Sez. Lav., 13/05/2021, n.12932

È nel momento stesso in cui il licenziamento acquista efficacia che sorge il diritto del lavoratore all’indennità sostitutiva del preavviso e la conseguente obbligazione contributiva su tale indennità: se poi, successivamente, il lavoratore licenziato rinunci al diritto all’indennità, tale rinuncia non potrà avere alcun effetto sull’obbligazione pubblicista, preesistente alla rinuncia e ad essa indifferente perché il negozio abdicativo proviene da soggetto (il lavoratore) diverso dal titolare (INPS).

L’obbligazione contributiva del datore di lavoro verso l’INPS sussiste, infatti, indipendentemente dall’adempimento degli obblighi retributivi nei confronti del lavoratore o dalla rinuncia ai relativi diritti da parte di quest'ultimo.

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